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  Bando Energia Rinnovabile
  Avviso pubblico di Manifestazione della volontà comunale per individuare soggetti interessati a realizzare impianti per l’energie rinnovabili nel territorio del Comune di Petina
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  CONCORSO LETTERARIO INTERNAZIONALE - PREMIO CITTA DI PETINA
  CONCORSO LETTERARIO INTERNAZIONALE PREMIO CITTA' DI PETINA IL SABATO DEL VILLAGGIO NEL PAESE DELLE FRAGOLE

III Edizione – anno 2008
In collaborazione con: La Regione Campania[...]
 
 
Scadenza bando:15/10/2008
 
  AFFIDAMENTO SERVIZIO REFEZIONE SOLASTICA 07-09
  BANDO DI GARA – PER PUBBLICO INCANTO PER L’AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI REFEZIONE SOLASTICA ANNI SCOLASTICI 2007/2008 E 2008/2009
ALLEGATI:

 
Scadenza bando:01/10/2007
 
           
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ASPETTI GEOGRAFICI

IL PAESE

Venendo da Salerno, lungo la strada statale n.11, la vecchia via romana Annia, che collega Napoli alla Calabria, dopo Serre e Sicignano, la strada giunge ad un bivio che porta a Petina, il cui centro è distante alcuni chilometri. (Oggi il paese è facilmente raggiungibile dall'autostrada Salerno - Reggio Calabria, con uscita poco fuori dell'abitato).
Il paese, alle pendici degli Alburni, situato sotto i monti Forloso e Pietralata, in un territorio ricco di boschi di faggi, pini e lecci, si affaccia sul vallone di S.Onofrio, già vallone della Colonna, e conserva ancora oggi tutte le caratteristiche di un piccolo borgo medievale, che sembra incollato alle pendici degli Alburni. Il punto più alto, impropriamente chiamato Castello, situato in una località denominata "la costa", non doveva essere altro che un modesto fortilizio ricavato nella viva roccia, intorno al quale vennero costruite le abitazioni collegate tra loro attraverso stretti e tortuosi vicoli.
La parte più antica del paese, di epoca medievale, è quella situata alle spalle della piazza principale Umberto I, dove c'è la Chiesa Parrocchiale dedicata a San Nicola di Bari e il Municipio, nell'ex palazzo Monaci.
Percorrendo un lungo viale in discesa si raggiunge una piazzetta che ha la pavimentazione in ciottoli e al cui centro c'è una croce in pietra, collocata in mezzo ad un quadrilatero. Su un lato della croce è disegnato lo stemma dell'antica Università (UNIVERSITAS sta ad indicare l’universalità, la collettività del paese ndr) di Petina e nell'altro lato c'è la seguente scritta: "D.O.M. UNIV. ECCL. S. ERECT. A.D.1577- AB EA UNI-VE RECTA A.1772 = Deo Optimo Maximo Universitate Ecclesia Sunt Erecta".
La croce fu eretta nel 1577 per ringraziamento dopo lo scampato pericolo della peste del 1576 e fu ristrutturata nel 1772.
La parola Università di Petina, che spesso viene menzionata sia nei documenti che nelle scritte pubbliche, per l’inaugurazione di monumenti o altri edifici, non era altro, come già detto, che la maggioranza (universalità) dei rappresentanti delle famiglie che abitavano nel paese.
In questo periodo fu creata la “CONGREGAZIONE”, un’istituzione che accolse tutti coloro, “nobili e plebei che intendessero onorare e servire con devozione Dio e la Madonna Santissima” come era specificato nel documento inaugurale. La sede della Congregazione era di fianco alla Chiesa di San Nicola di Bari.
Fin dall’inizio del 1600 risulta dai documenti che le persone arrestate di Petina, venivano rinchiuse nelle vicine carceri di Postiglione.
Dietro la Chiesa Parrocchiale è ancora visibile un antico portale in pietra sul cui stemma è riprodotto un ostensorio con la data del 1766.
Nella parte alta del centro abitato c'è una località chiamata impropriamente "il castello”, nella contrada "la costa". Si tratta di una zona sopraelevata rispetto alle altre abitazioni, dalla quale si domina l'intero paese e dove, probabilmente, nei tempi antichi c'era un piccolo fortilizio, definito dalla gente in modo improprio "castello", probabilmente per indicare la destinazione e l'uso del manufatto.
La sede del vecchio Municipio, fino alla metà del secolo scorso, era nella palazzina situata in viale Umberto, dove oggi c’è la Guardia Medica. Successivamente il Municipio ha trovato una nuova e più rappresentativa sede nell'ex palazzo Monaci, situato nella piazza principale di Petina, di fianco alla Chiesa Parrocchiale. Il maestoso edificio venne acquistato dall'Amministrazione Comunale nel 1952 e il sindaco dell'epoca Saverio Monaco, d'accordo con il Consiglio, procedette alla vendita di una montagna di proprietà del Comune per reperire i duecento milioni necessari per pagare i proprietari del palazzo. Palazzo Monaci è poi divenuto la sede definitiva del Municipio fino ai nostri giorni. In cima all'attuale palazzo municipale è situata la torre dell'orologio che scandisce, con i suoi battiti, le ore del giorno e della notte ogni quindici minuti.
Su una parete di un edificio, sempre nella piazza principale, c'è una meridiana risalente al 1886.

 

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